mercoledì, 05 dicembre 2007

NON CI SONO PIU' I BLOGGER DI UNA VOLTA

Erano altri tempi, quelli. Erano i tempi in cui si poteva uscire tranquilli alla sera, si dormiva con la porta aperta, le verdure avevano un altro sapore, i treni arrivavano in orario e a scuola si
studiava sul serio, mica come adesso.

Ed erano diversi anche i blogger. Ah, i blogger di una volta, quanta nostalgia. Al Blogrodeo di Rozzano, dove un tempo era tutta campagna, stavamo allegri con poco: eravamo tutti una grande famiglia. Indipendenti, appassionati, entusiasti, senza quei grilli per la testa che hanno i giovani blogger di oggi, che pensano solo a farsi notare dagli editori (i quali, è noto, oramai pubblicano cani e porci) o a scalare le classifiche dei feed rss, ed è tutto un magna magna. Oddio a ben pensarci anche ai nostri tempi c'erano delle classifiche, o forse mi sbaglio, e forse era meglio non dirlo. Cambiamo discorso: avete notato che dove si fermano i camionisti è li che si mangia bene?

D'accordo, torniamo al Blogrodeo. Fra noi solo amici fraterni, quando ci incontravamo era una festa. Non come i blogger di adesso che per prima cosa si chiedono a vicenda 'ma tu chi sei?, io sono peppino.wordpress.com, ah che piacere, ti leggo sempre'. No, noi eravamo più creativi. Ponevamo altre domande. Ad esempio: 'ma tu chi sei, io sono peppino.splinder.com, uh grandioso, ti leggo ogni mattina'.

Altri tempi, quelli. Di blogger come noi non se ne fanno più, hanno gettato lo stampino. Ci riunivamo spesso, nei bar, nelle pizzerie, a volte persino nelle sale da convegno: i blogger di oggi invece, poveretti, se ne stanno chiusi in casa a rincitrullirsi davanti al monitor... be', certo, qualche raduno lo combinano anche loro, ma sono degli irresponsabili, non hanno più il timor di Dio, guardano troppa televisione, passano le ore al cellulare. E poi si stordiscono con gli alcolici e la droga. Cosa che facevamo anche noi, per carità, e lo abbiamo fatto soprattutto al Blogrodeo. Ma non vale, quella era un'altra epoca: noi sì che sapevamo divertirci con niente.

Tutto questo per dire che non ci sono più i blogger di una volta. Pere e meloni han le loro stagioni. Ai blogger di adesso mancano i valori. Non rispettano più niente, hanno tutto e vogliono tutto, subito. Insomma, i blogger giovani non rispettano i blogger anziani. Dove andremo a finire di questo passo? Oggi ci siamo, domani chissà. Come si accorciano le giornate, ieri a quest'ora c'era ancora il sole. Pazienza, la vita è bella perché è varia, gli uomini con il cappello non sanno guidare. Un cane lo vorrei ma ci vuole il giardino.
E Internet, si sa, è il futuro.


(Personalità Confusa)
postato da: Effe alle ore 00:06 | Permalink | commenti (7)
Commenti
#1    06 Dicembre 2007 - 07:34
 
questa è la degna conclusione del ciclo iniziato anni fa con il post Giovane Blogger
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#2    06 Dicembre 2007 - 10:50
 
chi ama il commento di mestiere
orsù tracci sul muro un rigattiere
[successonelcesso.splinder.it]
utente anonimo

#3    06 Dicembre 2007 - 14:19
 
ho gli occhi come du' melanzane: il resto lo custodisco gelosamente per questa sera
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#4    11 Dicembre 2007 - 01:23
 
mi hai fatto ridere ma.. sei troppo speciale: non ti merito.
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#5    11 Dicembre 2007 - 13:04
 
Dev'esser stata dura.
Pensione ve ne danno?

utente anonimo

#6    16 Dicembre 2007 - 13:16
 
Eh sì, questi giovani blogger sono proprio dei debosciati..
utente anonimo

#7    30 Dicembre 2007 - 19:56
 
Ah, il futuro... non esiste più il futuro di una volta. Quello dei vostri tempi, sì, era futuro degno di quel nome.
Confuso caro, che delizia sei. O era primizia?
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