mercoledì, 05 dicembre 2007

a rozzano arrivai in auto, da parma.
allora passavo molto del mio tempo a parma, anche se non era parma la mia città ma roma perché era a roma che tornavo a dormire. adesso non è roma dove torno a dormire, ma nemmeno parma (e nemmeno rozzano). ma non è questa la differenza più grande fra la me a rozzano e la me oggi.


a rozzano dopo la serata andai a dormire da cristian, che abitava da solo vicino lo stadio san siro. è stata quella l'ultima volta che ho visto cristian, che abita ancora vicino lo stadio san siro ma non più da solo. ai tempi di rozzano non avevo ancora visto tutti i film di miyazaky perché me li regalò cristian quella sera. fra le cose che ai tempi di rozzano non avevo ancora visto, tutti i film di miyazaky fanno una discreta differenza.
a rozzano hanno fatto una foto ai miei piedi, ecco perché mi ricordo che avevo messo dei bellissimi sandaletti neri e probabilmente era estate o giù di lì e quei sandaletti la me di oggi non li ha più. ma non fa una gran differenza.

 
a rozzano non sapevo tantissime cose che poi ho saputo, e non avevo visto tantissime cose che poi ho visto. rispetto alla me di rozzano la me oggi sa delle cose e ha visto delle cose che fanno moltissima differenza. la vista dei tetti di roma da una terrazza vicino San Pietro ha cambiato la mia vita, per esempio. perugia-roma in vespa la me di rozzano non poteva nemmeno immaginarlo come sinonimo di felicità. la me di rozzano non sapeva che sarebbe andata in sicilia senza poter prendere il sole. ne avrebbe guadagnato la lettura (dell'ultimo romanzo della Zadie Smith, per l'esattezza).
fra la me di rozzano e la me oggi qualche differenza la fanno anche i libri letti.
rispetto alla me della sera di rozzano la me oggi oltre a non avere più quei bellissimi sandaletti neri non ha più il blog. fa una differenza pari a sei meno.
la me di rozzano vide il blogger Zu dentro un gilè viola sudato che canta e si dimena sul palco.
la me di rozzano chiacchierò tanto con la blogger Auro di scrivere un giallo a quattro mani (che poi sono due le mani, quando si scrive in due, essendo una la mano che scrive quando si scrive da soli).
la me di rozzano notò la bellezza di Eva, la moglie del blo...di Rillo. a rozzano Eva e Rillo avevano ancora solo due figli.
ed ecco la vera differenza. il presentatore della serata di rozzano chiese al pubblico che una vergine gli facesse da valletta e io mi feci avanti.
rispetto alla me di rozzano la me oggi ha una figlia. e fa una gigantesca differenza (anche se sono ancora vergine)

(LaPizia)

postato da: Effe alle ore 00:07 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1    05 Dicembre 2007 - 08:55
 
Bello rileggerti, ma non avrei mai indossato qualcosa di viola su un palco (have a look).
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zu

#2    05 Dicembre 2007 - 14:10
 
la blogger Auro di oggi come allora ha ancora un sacco di tempo, un sacco di voglia di scrivere con te, una mano libera. l'altra pure.
baci. Auro
utente anonimo

#3    05 Dicembre 2007 - 14:20
 
ricapitolando:
a Rozzano ci fu l'annunciaZu (di uno che mentre l'Arkangel titolare era ciucca persa, si arrogò il ruolo, ambendo a sprimacciare in un improbabile costume viola penitenziale da supereroe)
dopo di che a dorso di Vespa sei andata per un censimento da roma a perugia, dove avresti partorito al cospetto di un buog e di un aurinello
e, a dispetto dell'inconcepibile, sei ancora vergine

"ehi, ma questo è IL post sotto l'albero!"
"scherzi, una storia del genere a Natale non funziona"

utente anonimo

#4    06 Dicembre 2007 - 09:14
 
mi "allego" a Zu,
piacere di rileggerti&ciao.....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente blulu

#5    06 Dicembre 2007 - 14:24
 
continuo: trovo sandali neri e quattro mani che in realtà son due oltremodo interessanti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EvaCarriego

#6    06 Dicembre 2007 - 16:48
 
Secondo me se alla domanda "Qual'è la differenza tra come eravamo e come siamo?" rispondessimo "Una volta c'era LaPizia oggi no" non servirebbe aggiungere altro.

Bello sapere della bimba.

Broono.
utente anonimo

#7    11 Dicembre 2007 - 21:51
 
Pizia, che nostalgia.
Speravo ci saremmo scritte un po' di più...
Ma tu non puoi ricordarti, vero?
chiara
utente anonimo

#8    11 Dicembre 2007 - 21:56
 
Una figlia! Che bella cosa.
Un bacio, Eloisa.


Chiara, (una che non puoi ricordare, ma che ti paragonò a Marylin quando annunciasti avresti chiuso.
Una che poche sere fa diceva al marito: ma il nome Eloisa no? Non ti piace proprio proprio?)
utente anonimo

#9    16 Dicembre 2007 - 08:03
 
http://lanto

[..] Post per un'amica e per tutti gli amici che ancora passano di qui... ad un'amica che i segnala questo post della Pizia. ...sai che La Pizia è una di quelle amiche che non conosco di cui a volte sento davvero la mancanza? circa due settimane f [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanto

#10    21 Dicembre 2007 - 15:30
 
Elo, io pure nel frattempo ho fatto una figlia, e per vezzo di snobismo l'ho chiamata Eloise (come quella di Kay Thompson, sia detto). Ma forse ti ricordi delle tipo 3 mail che ci scambiammo prima. Io sono babepi. Si parlava di Eggers. Se ci si ribeccasse probabilmente l'argomento sarebbe Brad Bird.
B
utente anonimo

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