mercoledì, 05 dicembre 2007
Il treno per Torino Porta Nuova partiva alle sette e cinquantacinque.
Eravamo io e Titty, l'avevo convinta a seguirmi, e la sua natura di costola aveva fatto il resto. Trovammo posto in uno scompartimento e lei si mise al mio fianco, attaccata allo sterno. Avevamo cibo a sufficienza per arrivare in Egitto col monopattino. Costola aveva procurato certi panini avvolti nella carta argentata, erano palline compatte con tranci di animali morti in mezzo. Io provavo a spiegarle la cosa del rodeo, ma io neanche avevo le idee chiare. Strel aveva detto che non bisognava fare niente, allora gli dissi che si poteva fare, e quindi si risaliva l'Italia, stretta e lunga, per andare a fare niente. Bisognava andare a Rozzano, posto inaugurato col blog rodeo e smontato immediatamente dopo dagli stessi che l'avevano organizzato. Ogni tanto uscivo fuori dallo scompartimento, attraversavo il corridoio fino al punto dove le grosse membrane di gomma uniscono i due vagoni. Arrivato là scorreggiavo, aspettavo quel tanto per farla staccare dalle mutande e poi di corsa nello scompartimento nostro.
 
"Dove sei stato?" mi diceva costola.
"A prendere aria, qua c'è puzza".
 
A Torino ci stavano ad aspettare Fabietto e Alessandra. Era la prima volta che qualcuno mi aspettava giù da un treno. In genere la gente mi aspettava giù il palazzo vicino ai citofoni, ma mai giù dal treno. Fabietto era vestito con garbo perchè aveva la sensibilità dei poeti. Casa sua, quinto piano senza ascensore. Bisognava aspettare Effe che ci passava a prendere con la macchina per andare a Rozzano. Allora Effe sale le scale, i cinque piani senza ascensore, e lui che è alto da paura deve piegarsi per parlare con me che sono corto, si deve accartocciare sullo stomaco, una fatica per quel poveraccio. Si scendono i cinque piani senza ascensore e andiamo in macchina. E' una Megane e Effe fa quella cosa delle hostess che indicano le vie di fuga, i sacchetti per il vomito e ci fa ridere tutti. Nel frattempo Fabietto aveva fatto un bibitone viola e noi ce lo ciucciavamo durante la strada, in mezzo al traffico. 

 

 È a questo punto i ricordi cominciano a confondersi.
"Ma tu sei!"
"Non mi dire"
"Fammi assaggiare che stai bevendo"
"Conosci quelli che stanno piangendo?"
 
Era tutto bello e viola là dentro e io, Fabietto, Strel, Arkangel eravamo in squadra ma aveva ragione Strel, non bisognava fare niente e noi ci attenemmo alle istruzioni del capitano.
Ci fu una rissa in seguito, e ci scappò pure il morto, ma non mi ricordo bene. Comunque il blogrodeo è stato vietato in seguito perchè ritenuto pericoloso.
 

 

(Hotel Messico)

 

postato da: Effe alle ore 00:08 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1    06 Dicembre 2007 - 07:35
 
le FFSS ancora ricordano quell'anno, cerchiato in nero sul calendario
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#2    06 Dicembre 2007 - 08:33
 
qualcuno si prese anche una cotta per la megane?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente blulu

#3    06 Dicembre 2007 - 22:48
 
eh, HM, non sia così sospettoso: nel senso che avrei voluto fermarmi prima per via dei soliti occhi come du' melanzane, ma non ho resistito e ho letto anche il suo ricordo che ho trovato, come di consueto, di pregevolissima fattura
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EvaCarriego

#4    07 Dicembre 2007 - 16:54
 
Ho lasciato una proposta di matrimonio a Leonardo. La ritiro e la lascio qui.

Lofoten
utente anonimo

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